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Cos'è Motris (Visto 3222 volte)

Il Collegio Universitario ARCES, ha promosso la Mappatura dell’Offerta di Turismo Relazionale Integrato in Sicilia, MOTRIS, partendo dall’intuizione del lavoro di ricerca sulla rigenerazione urbanistica, sociale, culturale ed economica dei centri storici del Mediterraneo svolto da Leonardo Urbani, professore emerito di Urbanistica presso la Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Palermo e dal gruppo di elaborazione scientifico culturale. I principi fondanti di MOTRIS hanno ispirato occasioni di incontro e dialogo, a partire dall’ottobre 1999, con il Colloquio Euro-Mediterraneo “Il Turismo come leva della cooperazione e dello sviluppo regionale del Mediterraneo”, sotto l’Alto patronato del Presidente della Repubblica Italiana. La ricerca MOTRIS, approvata e supportata finanziariamente dalla Presidenza della Regione Siciliana, effettuata dal Collegio Universitario ARCES con la collaborazione scientifica della CUEC – Cattedra Universitaria Edoardo Caracciolo – Dipartimento di Storia e Progetto dell’Università degli Studi di Palermo, è stata divulgata nel 2004 con la redazione del volume “Motris, microcentralità relazionali nel Mediterraneo” (a cura di D. Gulotta, F. Naselli, F. Trapani) e presentata alla Presidenza della Regione Siciliana durante l’incontro internazionale del 25 gennaio 2005 a Palazzo d’Orleans. A testimonianza del valore del lavoro svolto e con la convinzione di investire sul Turismo Relazionale Integrato (T.R.I.) come volano di uno sviluppo sistemico in chiave di sostenibilità territoriale dell’economia regionale, nel settembre 2005 è stata confermata questa volontà attraverso la legge regionale n. 10, Norme per lo sviluppo turistico della Sicilia e norme finanziarie urgenti, pubblicata sulla GURS n. 39 del 16 settembre 2005. L’articolo 16 della legge dichiara, infatti, che “[…] per la valorizzazione del turismo relazionale, con particolare riferimento ai valori culturali dell'ambiente antropico e naturale, il Presidente della Regione è autorizzato a finanziare il Progetto MOTRIS - Turismo Relazionale Integrato, approvato dalla Giunta regionale con deliberazione n. 18 del 18 gennaio 2005”.

 

Il turismo come spinta alla crescita relazionale e motore dello sviluppo regionale del Mediterraneo. Questo è il tema al centro di Motris, una ricerca scientifica sulla Mappatura dell’Offerta di Turistismo Relazionale Integrato in Sicilia, che muove da una rivisitazione del concetto di turismo inteso quale promotore di relazioni interpersonali, ed occasione di sviluppo del territorio attraverso la valorizzazione delle molteplici realtà territoriali (microcentralità relazionali): agriturismo, bagli, masserie, in grado di raccontare l’uomo siciliano attraverso i settori dell’artigianato, dell’agro-alimentare e dei beni culturali. L’obiettivo di questo tipo di turismo è in ultima analisi quello di ricomporre le identità culturali non solo dei siciliani, ma degli abitanti del Mediterraneo.

 

Sei parole per un’idea 

Mappatura:

individuazione delle risorse locali e territoriali che qualificano l’offerta turistica della Sicilia in chiave relazionale, orientata a costruire un sistema unitario di offerta turistica relazionale regionale mediante la realizzazione di visioni progettuali condivise dagli attori locali, anche tramite l’organizzazione di dati e informazioni e la sperimentazione di un modello di informazione territoriale (GIS);

Offerta:

organizzazione e gestione delle risorse fisiche, delle infrastrutture e delle competenze presenti sul territorio; promozione della concertazione pubblico/privato in grado di favorire lo sviluppo sistemico di una rete integrata tra gli attori coinvolti;

Turismo:

valorizzazione della qualità del rapporto umano tra le “persone”, per superare la dicotomia tra domanda ed offerta turistica tradizionale, attraverso una ”offerta” locale basata sulle risorse reali dei territori;

Relazionale:

focalizzazione delle politiche di sviluppo sui soggetti locali, intesi nel loro insieme come: a) capitale di comunità locale insostituibile che contribuisce alla valorizzazione delle relazioni sociali e allo sviluppo delle risorse reali e b) dono da condividere e risorsa da valorizzare con un continuo scambio solidale per l’integrazione tra cultura ed economia mantenendo prioritaria l’attenzione alle relazioni umane.

Integrato

approccio sperimentale di equilibrio tra azioni di governo e attivazione di processi di governabilità orizzontale e verticale (governance), in un’ottica di transattività, dagli approcci multi-disciplinari e multi-culturali a quelli trans-disciplinari e trans-culturali.

Sicilia

per la sua collocazione geografica e la sua storia multi-etnica si pone come fulcro per l’incontro fra culture, civiltà e popoli, per lo sviluppo di relazioni nuove e di sinergie da attivare e per diffondere un nuovo modo di intendere il turismo, attraverso la valorizzazione delle relazioni interpersonali.

 
 
Obiettivi generali di MOTRIS:
 
  • Costruzione di un’offerta di turismo che nasca dal territorio, in grado di guidare la domanda (Marketing “dal” Territorio) e non viceversa, fino a giungere alla proposta di un marchio di qualità territoriale a protezione delle risorse reali e delle identità culturali locali.
  • Ri-equilibrio del rapporto fra aree costiere e grossi agglomerati urbani e aree interne, riportando le economie nel territorio interno e ripristinando un presidio nelle aree divenute marginali (in termini fisici ed economici).
  • Ri-distribuzione della ricchezza e delle risorse economiche derivate dal turismo ai sistemi locali in maniera capillare e diffusa.
  • Creazione di un nuovo approccio per la valorizzazione delle risorse territoriali locali (beni storico-culturali, attività e produzioni tipiche, agroalimentare, ecc.), secondo logiche di sviluppo reticolare integrato (costruzione/individuazione di reti funzionali).
  • Innovazione delle strategie e delle politiche fino ad oggi adottate per il turismo (“turismo industriale”), attraverso l’applicazione del principio di sussidiarietà (sviluppo dal basso e reali processi di governance) e la partecipazione attiva degli attori locali (“turismo artigianale”).
  • Miglioramento generale delle condizioni di vita delle comunità locali e lotta ai processi di marginalizzazione e di migrazione già in atto.
  • Adeguamento dei termini utilizzati nel settore turistico e recupero dei termini originari più densi di significato, quali viaggiatore, ospite, villeggiatura, in contrapposizione a turista, cliente, turismo.
  •  Innovazione del terziario (studi e ricerca) fondata sugli obbiettivi globali del T.R.I.

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