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Obiettivi di MOTRIS
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La Sicilia, storicamente terra d’incontro fra culture, civiltà, popoli, è l’ottava regione in Italia e la seconda nel meridione per presenze turistiche, ma possiede un indice molto basso di utilizzo del territorio. Essa ha dunque un'immagine importante e qualificata, con un territorio ancora capace, se valorizzato sapientemente, di accogliere ulteriori flussi turistici basati su criteri di sostenibilità territoriale.
La situazione attuale registra una ricettività estremamente concentrata lungo le fasce costiere e frammentata nei territori interni, tanto da ostacolare la creazione di un "sistema locale di offerta turistica". Questo obiettivo dovrebbe essere perseguito in nome di un condivisibile mantenimento della identità territoriale, da parte degli attori principali dei settori, coinvolti e coinvolgibili, del territorio regionale. È evidente, quindi, il crescente interesse verso forme di turismo relazionale (basato su scambi veri nel rapporto ospite/ospitante) che emerge dalle scelte sempre più consapevoli di sempre più numerosi soggetti, che preferiscono vivere una vacanza intesa come combinazione di relazioni interpersonali; relazioni che consentano un contatto più diretto con i luoghi, la gente del posto, le tradizioni, gli usi, la cultura e il folclore locale. Costruire un sistema di offerta turistica relazionale integrata significa combinare tutte queste componenti, mettendo in relazione soggetti che hanno interessi diversi dalle semplici attività di vendita/acquisto, per trasformarle in prodotti unici in cui le singole componenti divengano impossibili da distinguere singolarmente rispetto al contesto complessivo dell’offerta. Questo processo non solo consente una miglior fruizione del territorio da parte dell’ospite, ma incide positivamente anche sullo sviluppo economico e sociale del luogo, in quanto offre la possibilità di innescare processi di crescita di livello locale, sociale e produttivo, attraverso una comune strategia di sviluppo tra amministrazioni, operatori locali ed enti di sviluppo, per la valorizzazione e la promozione del patrimonio di risorse che, nei più vasti sistemi globali, rischia costantemente di minimizzarsi fino a sparire del tutto o, peggio, ad essere sostituito.
La Mappatura dell’Offerta Turistica Siciliana Con Motris si è posta particolare attenzione allo studio del territorio interno dell’Isola, un’estensione pari al 64,6% del territorio regionale, che presenta strutture ricettive, infrastrutture e servizi per il turismo fortemente inadeguati alle potenzialità delle località che vi insistono. Dalla constatazione di una condizione di arretratezza sono partite le principali considerazioni progettuali, specialmente in relazione al fatto che nel restante 35,4% del territorio siciliano (quello costiero e delle grandi centralità urbane) si concentra la massima parte dell’offerta turistica.
L’architettura della mappatura è stata definita nelle seguenti parti: a) Lettura critica delle informazioni, volta alla definizione di una struttura interpretativa del settore turistico dominante, dei territori in cui questo si inserisce e delle potenzialità di affiancamento di importanti realtà attive o da attivare ma comunque non ancora strutturate all’interno di un sistema organico; b) Approfondire uno studio dei punti di debolezza dell’entroterra, finalizzato a tradurre l’arretratezza in opportunità strategica; c) Determinare le premesse per la definizione di aree omogenee entro cui, individuati oggetti e soggetti, potere applicare i criteri del turismo relazionale; d) Definizione di alcune proposte progettuali per rafforzare quei valori territoriali su cui si fondano i criteri ispiratori del disegno di un nuovo assetto del territorio e dell’organizzazione del turismo relazionale integrato. Tutto ruota attorno alle “Microcentralità”
Si tratta degli elementi di base della struttura territoriale concettualizzata nel modello di Motris. Le microcentralità possono coincidere con elementi puntuali (quali bagli, casali, case padronali, castelli, masserie, mulini, ville), o con unità produttivemicrosistemi insediativi (esempio centri storici e borgate marinare). dell’agro-alimentare (quali aziende agrituristiche, aziende agricole, cantine, caseifici, frantoi, tonnare), o con microsistemi insediativi (esempio centri storici e borgate marinare).
Nel cuore della regione
Area dell’Elimo-Ericino Area dei Nebrodi
Comuni Interessati: Naso, Castell’Umberto, Ucria, Floresta.
Capo Area: Vincenzo Todaro. Area del Calatino
Comuni Interessati: Grammichele, Vizzini, Licodia Eubea.
Capo area: Angela Tanania. |